Il 25 aprile, per Cropani, non è soltanto la Festa della Liberazione, che ricorda la fine dell’occupazione nazifascista e la riconquista della libertà, ma è anche la ricorrenza di San Marco Evangelista, alla quale la nostra comunità è profondamente legata.
La tradizione narra che nell’831 d.C. un violento nubifragio restituì ai cropanesi la rotula del ginocchio destro del Santo, reliquia che i veneziani, di ritorno da Alessandria d’Egitto, vollero donare in segno di gratitudine per l’accoglienza ricevuta.
La reliquia è tutt’oggi custodita nella nostra Collegiata di Santa Maria Assunta, simbolo di fede e identità per l’intera comunità.
Che questa ricorrenza possa continuare, nel tempo, a essere motivo di fede, memoria e orgoglio per tutti noi cropanesi.
La tradizione narra che nell’831 d.C. un violento nubifragio restituì ai cropanesi la rotula del ginocchio destro del Santo, reliquia che i veneziani, di ritorno da Alessandria d’Egitto, vollero donare in segno di gratitudine per l’accoglienza ricevuta.
La reliquia è tutt’oggi custodita nella nostra Collegiata di Santa Maria Assunta, simbolo di fede e identità per l’intera comunità.
Che questa ricorrenza possa continuare, nel tempo, a essere motivo di fede, memoria e orgoglio per tutti noi cropanesi.

